La ripresa del settore turistico a Catania

04
maggio
2015

Posted by admin

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Il week end del primo maggio apre ufficialmente le porte alla stagione turistica balneare 2015 nell’isola siciliana, o meglio, ai suoi preparativi; si registrano già incrementi non solo nelle strutture alberghiere che grazie al job act entrato in vigore recentemente, hanno avuto modo di assumere personale, ma anche nel settore extra-alberghiero come ad esempio bed and breakfast o case vacanza.

Gli stabilimenti Balneari della costa catanese, dispongono di spiagge ben organizzate a tratti più simili a veri e propri villaggi turistici con un’offerta che comprende servizi di ristorazione, percorsi benessere e campi sportivi per esaudire le richieste dei più atletici.

Una vera e propria novità del litorale balneare sarà la presenza di spiagge attrezzate anche per gli amici a quattro zampe, le “Bau beach” che assicurano il massimo dell’igiene poiché l’ingresso sarà consentito solo a cani vaccinati, provvisti di microcip e accompagnati al guinzaglio.

Ignazio Ragusa, presidente per la regione Sicilia del sindacato Balneari italiani sostiene che l’obiettivo principale si basa soprattutto sulla fidelizzazione del cliente e sull’individuazione di un particolare target, chi non vuole rinunciare a un tipo di villeggiatura all inclusive al minor costo possibile, partendo dal costo del pernottamento.

Le coste dell’isola, rispetto ad altre riviere italiane sono in grado di fornire un ottimo connubio tra servizi ottimali offerti al minor prezzo, come ad esempio l’affitto giornaliero degli ombrelloni che varia da un minimo di 5€ a un massimo di 20€.

Paradossalmente all’incremento turistico, che non comprende solo turisti nostrani, bensì anche stranieri, grandi assenti o in minor percentuale rispetto agli anni precedenti, saranno i cittadini russi, questo è quanto emerge dall’annuale ‘Business Forum Italo Russo’ svoltosi nella città, in cui è emerso che l’interscambio tra Italia e Russia, è attualmente molto influenzato da fattori di geopolitica internazionale; in particolar modo il settore turistico nel 2014 aveva registrato un aumento del +3%, mentre ora con i primi mesi dell’anno, la diminuzione dei villeggianti russi registrata si aggirerebbe intorno al 40-50%.

 

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