Pete Seeger, cantore dell’America folk è morto ieri a 94 anni

28
gennaio
2014

Posted by Margherita Caramatti

Posted in ultimissime / world

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Pete Seeger

L’immagine di Pete Seeger con il suo immancabile banjo è quasi il simbolo del folk americano. Anche se non lo avete mai sentito nominare, avrete senz’altro sentito un suo brano in un film, una serie o ripreso da altri artisti contemporanei.

Pete Seeger è una colonna portante della musica americana. La sua ricerca musicale iniziò negli anni ’40, quando abbandonò gli studi di Sociologia ad Harvard per intraprendere un viaggio nell’America profonda che lo portò a contatto con le origini delle sonorità americane e del folk.

Da allora è rimasto per decenni un cantore instancabile della storia del suo paese. Molto impegnato politicamente, subì una pesante censura durante gli anni del maccartismo. Durante la Guerra del Vietnam fu uno dei primi autori a scrivere e cantare una canzone apertamente di protesta: “Waist Deep In The Big Muddy”.

Canzoni come “Where Have All the Flowers Gone?”, “This Land Is Your Land”, “If I Had a Hammer” sono diventate ormai icone della musica folk. Mentre “We Shall Overcome” che Seeger adattò da una canzone gospel, divenne l’inno del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti.

In anni recenti, il suo lavoro aveva vissuto una seconda ondata di notorietà internazionale grazie all’album “We shall overcome – The Seeger sessions” che  Bruce Springsteen  pubblicò nel 2006.

Seeger è morto ieri, 27 Gennaio 2014, all’età di 94 anni nell’ospedale presbiteriano di New York.

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