Realizzare riprese aeree con il drone

24
novembre
2019

Posted by Eleonora

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Drone

Il drone è uno strumento che, specie negli ultimi anni, ha acquisito sempre più seguito, non solo per le possibilità insite nelle riprese effettuabili con un piccolo gadget volante e telecomandato, ma anche probabilmente per la parte di divertimento insita nel comandare qualcosa in volo e poter riprendere il suo “viaggio”, a volte persino in tempo reale.
Come realizzare però una ripresa aerea con il drone?

Le basi per realizzare riprese aeree con il drone

Per iniziare a lavorare con un drone, è bene capire che serve del tempo per imparare bene a comandarne uno. Innanzitutto ci sono delle pratiche dette “best practices” per prepararsi alle riprese, controlli da effettuare prima di alzare il drone da terra e uno studio approfondito di quali manovre effettivamente realizzare.
Dato per scontato che si abbia quindi un po’ di dimestichezza nel maneggiare il drone, è da considerare le condizioni metereologiche: il vento non dovrebbe mai superare i 25mph, o i 35 nel caso di droni più solidi, ma è da rendersi conto che già a queste velocità il risultato video sarà probabilmente molto mosso e poco adatto a un uso professionale, tranne in casi di reportage. Anche la presenza di pioggia o altre intemperie, o semplicemente temperature molto rigide significano, per la maggior parte, il rischio di perdere il drone o parti di esso, le quali potrebbero congelarsi appena l’altitudine raggiunta è abbastanza elevata.
Oltre al meteo, è bene considerare la durata della batteria: sapere quali manovre effettuare prima del volo non è solo un modo per avere materiale video perfetto per la produzione, ma anche un modo per ottimizzare l’uso della batteria e non rischiare di dover interrompere le riprese a metà. Questo discorso è particolarmente importante nel caso in cui le manovre da effettuare coinvolgano il perdere di vista il drone e dover quindi seguire il suo tragitto tramite lo schermo sui comandi.

Tecniche di ripresa e miglioramenti

Alcuni movimenti di drone sono già ormai uno standard de facto nell’industria cinematografica. La “ripresa a mitragliatrice” consiste in una serie di movimenti laterali, mentre la “ripresa a orbita” è molto usata nella presentazione di prodotti e opere d’arte, ed è probabilmente una delle manovre più difficili da effettuare con successo, specie da piloti non esperti.
Oltre a riprese specifiche, comunque c’è da fare proprio il concetto di lentezza e precisione: per ottenere l’effetto migliore, anche con magari videocamere non stabilizzate in maniera ottimale, è necessario prendere il tempo per procedere lentamente, misurando i movimenti e poi, se proprio è necessario, lavorare in postproduzione per diminuire eventuali tremolii, oppure velocizzare un movimento troppo lento.
È sempre molto importante capire comunque che, specie quando non si ha esperienza di molte ore di volo, oltre alla qualità del video è importante imparare a conoscere anche le effettive capacità di un drone: distanza massima, durata della batteria, capacità effettive di volo… con il tempo è del tutto possibile arrivare a effettuare delle riprese aeree con il drone in grado di simulare la migliore delle riprese aeree da un elicottero, riuscendo quindi a poter poi, magari, sfruttare le proprie capacità a fini cinematografici o videoartistici.

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